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Sarà il Tempo a giudicare il mio operato pittorico, forse un giorno mi noterà

Giovanni Balilla Magistri nasce a Milano il 2 giugno 1909, figlio di Stamura Villa, originaria di benestante famiglia bolognese e di Edoardo Magistri apprezzato scenografo teatrale romano. Fin dai primi anni l’inclinazione artistica si manifesta nei disegni scolastici, tanto che al momento di intraprendere gli studi superiori si iscrive al Liceo Artistico di Brera (Milano). In una cartolina, da Lui disegnata, inviata ai genitori si intuisce come la famiglia non condivida pienamente gli intenti del giovane Magistri: “Grazie per  il consenso accordatomi per i colori non dubitate che farò il possibile per non sprecare soldi” sono le parole che accompagnano il manoscritto.

la famiglia Magistri al mare (1956)La frequentazione dell’ambiente prescelto lo porta, con spontanea naturalezza, verso un puntuale approfondimento dello studio sia della “luce” come fonte primaria della visione e percezione dell’oggetto da riprodurre che della prospettiva.A testimonianza di questo periodo resta un disegno nel quale è evidente la meticolosità dell’applicazione dei concetti e delle tecniche di base.

Portati a termine gli studi liceali prosegue con la frequentazione dell’Accademia di Brera dove conosce e condivide con Manzù, Munari, Filocamo le prime esperienze di autonomia espressiva.In un testo pubblicato nel 1934 dalla Società Anonima Stampa Periodica Italiana e intitolato “Latteria di Tripoli”, è rintracciabile  una tavola a colori, fuori testo, con il ritratto da lui eseguito degli autori dell’opera: Bassano Erba, Berto Andreoli, Carlo Manzoni, Angelo Uglietti, Pino Donizetti, Bruno Munari, Walter Molino.

Sono gli anni in cui Magistri accompagna, alla necessità di una attività lavorativa remunerativa, una continua e fedele autonomia espressiva nella pittura. Rimangono di quel periodo alcuni acquerelli che rappresentano la Milano di allora e alcune fotografie di opere a olio.

Magistri militare in sicilia (carretto)L’entrata in guerMagistri militare (mulo)ra dell’Italia lo chiama sul fronte siciliano dove, allo sbarco dei futuri alleati, viene fatto prigion
iero.
Nonostante la prigionia la pittura non cessa di essere la sua passione: trova modo di “addolcire il momento” realizzando il ritratto del colonnello americano a capo del reparto a cui si arrese e della moglie dello stesso. Terminata la guerra, ritorna a Milano, ove accomuna la passione della pittura con iniziative di valore prettamente commerciale.  Apre con alcuni Soci un’attività molto innovativa per il tempo: la stampa su vetro delle mascherine per la selezione deufficiale USAlle radiofrequenze, la M&M in via Cardinal Mezzofanti a Milano.

Magistri però non è uomo d’affari, ma genio creativo, una volta “succhiato” il know how i Soci lo liquidano. Si lega sentimentalmente a Diana Liguori, conosciuta qualche anno addietro, che rimarrà per tutta la vita la sua compagna e dalla quale ha tre figli, Anna Maria, Giovanni Paolo, Eugenia Elisabetta. La necessità di provvedere alla famiglia lo spinge su un nuovo fronte lavorativo: la collaborazione come grafico alla nascente casa editrice “Il Saggiatore” di Alberto Mondadori con la quale collabora dal 1958 al 1961.

La oggi nota CaMagistri alla scrivania della casa editrice il saggiatoresa Editrice “Il Saggiatore” si proponeva allora di sprovincializzare e laicizzare la cultura italiana con la collaborazione e consulenza di personalità di spicco ed avanguardia quali Giacomo Debenedetti, direttore letterario, Ernesto De Martino, Luigi Rognoni, Fedele D’Amico, Guido Aristarco, Enzo Paci, Remo Cantoni, Rosario Romeo e Maria Teresa Giannelli.Sette le collane pubblicate tra le quali quella della “Biblioteca delle Silerchie”; 103 volumetti cartonati con copertina a colori, dei quali ben 64 illustrati dal Magistri.L’esperienza fatta nel campo grafico-editoriale lo porta ad assumer
e la direzione della tipografia del Vaticano “La Cittadella” trasferendosi a Mede Lomellina (PV), ove trascorre cinque anni in cui a lato dell’attività principale realizza una innumerevole produzione di quadri ad olio e disegni. Ritorna a Milano per affrontare un momento di disagio finanziario che non lo vede comunque trascurare la pittura: sistema il cavalletto in sala da pranzo ed intravede una soluzione ai suoi problemi economici: apre la Galleria Paracelso 10 ove ospita alcune personali di pittori contemporanei tra le quali quella dell’amico Umberto Pettinicchio. E’ il momento della massima creatività, si dedica molto al figurativo e realizza le opere alle quali ha dedicato forse il maggior impegno.

Lo attraggono anche le tematiche sociali, ma sempre al filtro della propria interpretazione personale, rivissuti come momento interiore di espressività  e creatività, ma  mai condotti sull’onda dell’emotività legata a questa o quella corrente politica. Magistri non ama le critiche benevole e accondiscendenti, non ha l’opportunità di farsi conoscere in vita al grande pubblico, ama discutere la propria passione per la pittura facendo di ogni quadro ricerca per il superamento dei limiti raggiunti. Per lui la pittura è un modo di crescere interiormente e di meditare sul mistero della vita. Dipinse fino al giorno del suo decesso, il porto di Santa Margherita Ligure fu la sua ultima opera, il 17 dicembre del 1972.Il Comune di Milano lo ha ricordato con una mostra postuma al palazzo dell’Arengario nel 1975, mostra in cui furono esposte al pubblico circa duecento opere.

Una frase lo accompagnò per tutta la vita: “Sarà il Tempo a giudicare il mio operato pittorico, forse un giorno mi noterà”.

Luigi Filocamo, suo compagno di studi ai tempi all’accademia di Brera, a testimonianza di una salda amicizia, lo ritrasse come apostolo nell’ultima cena, affrescata nel 1949, dallo stesso Filocamo per il Santuario di S. Rita in Cascia. Uno strano destino: il suo ritratto quotidianamente esposto al grande Pubblico.

Bibliografia
Dizionario Universale “Comanducci”
Collana “Le Silerchie” edizioni Il Saggiatore di Alberto Mondadori
“Umberto Pettinicchio” Laboratorio delle Arti, monografia

Principali Collezionisti
Fam. Fossati (Milano, Italy)
Fam. Mezzena (Chiari, Brescia Italy)
Umberto Pettinicchio (Milano Italy)
Michele Perini (Milano Italy)
Sandro Liguori (Milano Italy)
Mariuccia Bignamini (Milano Italy)
Anna Maria Magistri (Milano Italy)
Giovanni Paolo Magistri (Milano Italy)
Eugenia Elisabetta Magistri (Milano Italy)
Marco Predari (Milano Italy)
Fam. Malvisini (Mede Lomellina, Pavia Italy)
Costance Liguori (Edmonton Canada)

Giovanni Balilla Magistri

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